Il futuro è MOLLE
In queste ultime settimane, mio malgrado, sono stato costretto a non masticare, o a consumare cibi estremamente morbidi. Prima di tutto, seppur sembri una frase fatta e insensata, mi sono accorto di quanto sia così bello masticare. Certo, grazie al cazzo direte voi, ma molto spesso ci accorgiamo di qualcosa solo quando non possiamo effettivamente averla o provarla. Siamo fatti così.
Ma, allo stesso tempo, mi sono anche accorto di quanto sia estremamente facile trovare prodotti molto morbidi, o che non richiedono masticazione. È decisamente più facile rispetto a trovare alimenti più consistenti. Nei ristoranti, nei supermercati, nelle botteghe, la presenza di piatti o prodotti a bassa masticazione è incredibile. Io ne ero contento, ovviamente, ma mi è sorta una riflessione che vorrei condividere con voi, perché riguarda in primis il nostro mondo: quello dei lievitati.
Già, perché sono stati proprio loro, i nostri amati lievitati, a subire per primi questa tendenza. A partire dalla diffusione dei prodotti industriali nel dopoguerra, fino ai giorni nostri, la produzione di lievitati morbidi e “scioglievoli” ha avuto una crescita impressionante. Infatti, una parte sempre più importante del mercato è stata conquistata da prodotti morbidi e scioglievoli. Ad oggi, la richiesta di alimenti soffici è ai massimi livelli. Come consulente infatti, consiglio sempre ai miei clienti la produzione di pani molli: buns, Shokupan, pani in cassetta, grandi lievitati e loro derivati sono prodotti che godono oggi di un mercato in continua espansione, capaci di sostenere e portare avanti, quasi da soli, un’intera azienda.
Spesso, infatti, tendiamo a collegare la qualità di un lievitato proprio alla sua morbidezza e sofficità. Siamo diventati amanti delle cose molli.
Ma non solo nei lievitati. Anche altri settori hanno subito lo stesso trend. La carne, per esempio. Ad oggi si preferiscono tagli di carne estremamente teneri e con bassa masticazione, o si cucinano affinché lo diventino.
Ma siamo sicuri che sia la via giusta? Al di là del business di cui in questa pagina spesso parliamo, siamo sicuri che focalizzarsi sulla morbidezza e massima scioglievolezza di ciò che consumiamo sia effettivamente corretto?
Numerosi studi hanno analizzato l’evoluzione dell’apparato dento – scheletrico del nostro corpo negli ultimi 2000 anni. È stata osservata una forte modifica della struttura mandibolare e dei denti, a causa (anche) della modifica della nostra dieta, e della diminuzione della masticazione. Alcuni ricercatori ipotizzano che, se queste tendenze continueranno per lunghi periodi evolutivi, anche la nostra anatomia potrebbe continuare a modificarsi nei prossimi anni.
Siamo diventati pigri. Pigri nel muoverci. Pigri nel ragionare e nello stimolare la fantasia. Pigri nel leggere. Pigri nel creare vere relazioni umane. Pigri addirittura nel masticare.
Forse il problema non è che il futuro sarà morbido. È che rischia di diventare troppo molle. Nei nostri lievitati, nelle nostre abitudini e, lentamente, anche nel nostro modo di vivere. Quindi, ogni tanto, dovremmo ricordarci che non tuto ciò che vale deve sciogliersi in bocca. Alcune cose meritano di essere masticate (e sudate).
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